Categorie che non intercettano la domanda
Le categorie seguono il magazzino, non le ricerche. Mancano pagine per come i clienti cercano davvero: per uso, marca, formato o bisogno.
Un e-commerce vende su Google quando categorie e prodotti rispondono a come le persone cercano. E sempre più spesso anche quando gli assistenti AI li consigliano a chi chiede cosa comprare. Lavoro su cataloghi da poche centinaia a decine di migliaia di pagine, con l’obiettivo di portare visite che diventano ordini.
Negli e-commerce la SEO si gioca soprattutto sulla struttura: poche scelte sbagliate si ripetono su migliaia di pagine.
Le categorie seguono il magazzino, non le ricerche. Mancano pagine per come i clienti cercano davvero: per uso, marca, formato o bisogno.
Combinazioni di filtri, ordinamenti e varianti generano migliaia di indirizzi simili, che disperdono la scansione e competono tra loro.
Descrizioni del fornitore, titoli generici e dati mancanti: pagine che Google fatica a distinguere da quelle dei concorrenti.
Le visite arrivano su articoli e pagine che non portano al catalogo. Bisogna collegare la visibilità agli ordini.
Il metodo che ho usato su CardTrader e Tsunami Nutrition: partire dai dati, provare su una parte del catalogo, poi estendere.
Passo 1
Confronto i termini di ricerca con categorie, marchi e prodotti, per trovare dove la domanda non ha una pagina adatta.
Passo 2
Ordino gli interventi in base al potenziale e allo sforzo, insieme a chi gestisce il negozio e lo sviluppo.
Passo 3
Parto da un mercato o da una famiglia di prodotti, per verificare il metodo sui dati.
Passo 4
Estendo il lavoro alle altre categorie e lingue, misurando clic, ordini e fatturato dalla ricerca organica.
Obiettivi, attività e tempi diventano un piano condiviso. Le priorità dipendono dal sito, dalle risorse disponibili e da ciò che emerge dall’analisi. Ecco come può prendere forma una collaborazione.
Esempio di pianificazione. Attività e tempi vengono definiti in base al progetto, alle priorità e alle risorse disponibili.
Le attività su cui lavoro negli e-commerce, scelte in base al catalogo e alla piattaforma.
Su Learnn ho registrato il corso SEO per E-commerce, in uscita a breve, con il metodo che uso nei progetti. Ad Advanced SEO Tool 2023 e nel webinar IA360 ho presentato la riscrittura su larga scala dei titoli prodotto di un e-commerce con l’intelligenza artificiale.
I miei corsi su LearnnL’investimento richiesto varia a seconda della tipologia di sito web, delle esigenze e del mercato di riferimento. Per questo lo definisco dopo un primo confronto: contattami per conoscere l’investimento necessario per il tuo progetto.
Richiedi informazioniDue progetti molto diversi: un marketplace internazionale e un e-commerce di integratori.
Marketplace · Carte collezionabili
Marketplace da oltre 45 milioni € di fatturato nel 2025
E-commerce · Integratori
E-commerce da oltre 25 milioni € di fatturato nel 2025
Guide pratiche per decidere con più elementi.
Tutti i controlli divisi per fase: preparazione, ambiente di prova, giorno del rilascio, prime 48 ore e settimane successive.
La scala. Le scelte su categorie, filtri e schede prodotto si ripetono su centinaia o migliaia di pagine, quindi contano la struttura e i processi più del singolo testo.
Sì. Le piattaforme hanno limiti diversi, ma i principi restano gli stessi: preparo le indicazioni in base a cosa la piattaforma permette e le verifico con chi sviluppa.
Oltre a clic e posizioni, misuro ordini e fatturato dal canale di ricerca organica in Google Analytics, separando le ricerche del marchio da quelle sui prodotti.
Dimmi piattaforma, dimensione del catalogo e mercati: ti dico da dove partirei.